La Profumeria italiana
Nonostante la Profumeria francese si attribuisca meriti e maestria nella creazione di profumi, fu la genialità italiana a far conoscere le essenze odorose in Europa quando ancora i popoli d’oltralpe soffocavano nei cattivi odori, e sulle città gravavano i miasmi provocati dalla mancanza delle più elementari regole di igiene.
Fu Caterina de’ Medici, figlia di Lorenzo il Magnifico, che andata sposa al re di Francia portò alla corte francese i monaci toscani di Santa Maria Maggiore, esperti profumieri, per insegnare ai cicisbei e alle dame dell’aristocrazia come potevano ingentilire i loro approcci; e fu un altro italiano, Gian Paolo
Feminis, venditore ambulante della provincia di Varese, a inventare nella seconda metà del 1600 l’Acqua di Colonia, la profumazione più longeva nella storia del profumo. Nel 1778, quando ancora i francesi fabbricavano misture profumate nei retrobottega francesizzando l’Acqua di Colonia (Eau de
Cologne), nasceva la prima Casa di Profumo italiana, Migone, che operò per quasi duecento anni a Milano, e fu verso la fine dell’800 che nell'Italia del Nord fiorirono tante altre industrie dedite ai profumi come
Borsari, Bertelli, Vidal, Bortolotti, Chiozza e Turchi, Paglieri,
Satinine, quasi tutte scomparse e di cui si è persa anche la memoria storica, un immenso patrimonio di arte e cultura che solo grazie al nostro intervento, ai nostri studi e alle nostre ricerche può essere oggi proposto e giustamente valorizzato.
Perché una rassegna sulla Profumeria antica?
Per scoprire un patrimonio culturale affascinante attraverso una esposizione che ripercorre le varie tappe della Profumeria dal 1880 al 1960. Centinaia di profumi, antichi cosmetici, accessori e oggetti pubblicitari sono presentati in questa mostra, per sottolineare quanto ogni singolo oggetto, spesso testimone di un passato avvenimento, abbia segnato un’epoca.
Dai cristalli Lalique a quelli Baccarat, questo viaggio nel cuore del Profumo vi sorprenderà con tante creazioni prestigiose che hanno attraversato la Moda e la Bellezza di quasi un secolo.
Strutturazione della Mostra
Una organizzazione chiara, dinamica, strutturata per animare un quartiere, una città, una regione attraverso una mostra atipica e di prestigio.
Non una semplice esposizione, ma un evento culturale con un sostegno prima, durante e dopo la rassegna, anche attraverso la nostra rivista “Profumeria da Collezione”, stampato in 7000 copie, e che raggiunge 3000 abbonati, collezionisti, amanti del profumo, operatori del settore, giornalisti. Sostegno che estendiamo anche attraverso il nostro sito Internet
www.perfuminis.com, attivo dal 1996 e ormai noto in tutto il mondo.
Come si articola il nostro programma
Per
ogni Informazione:
Museo
del Profumo
Telefono 02.34.95.161 - Fax 02.33.611.676 -
profumimignon@virgilio.it
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